IL CASTELLO DI GALEAZZA

 

A 15 Km a nord-est del capoluogo vi è Galeazza, una borgata che prende il nome dalla poderosa Torre di avvistamento e di guardia, fatta costruire nella seconda metà del Trecento da Galeazzo Pepoli.

La Torre della Galeazza è la parte più antica del castello ed è una delle più belle di tutta la valle Padana.

Si dice che nelle giornate più terse e limpide, dalla sua sommità si riescano a vedere il mare Adriatico, le Alpi e gli Appennini.

Per arrivare al primo ballatoio della torre bisogna salire ben 140 gradini; una scala a chiocciola di ferro, strettissima, permette poi di raggiungere la cima della torretta.

Tutti e due i terrazzi presentano un ornamento di merli “a coda di rondine”.

 

Galeazzo Pepoli, valoroso guerriero, fece erigere la Torre quando, dopo l’ennesima vittoria, stanco di combattere contro i Ferraresi, decise di ritirarsi. Qui visse con la moglie Anna Boschetti che amava molto.

Secondo una simpatica e verosimile leggenda, creata dalla fantasia popolare, sarebbe stata proprio la moglie a  dare il nome del marito alla Torre, dedicandogliela in onore delle sue gloriose imprese. Galeazzo, per ricambiare tanta affettuosità e amore, fece costruire in cima alla torre stessa un’altra torre, più sottile e aggraziata, che sembra quasi sbocciare come un fiore dalla corolla dei merli della prima, e la chiamò Anna.

Anche il castello è stato costruito a più riprese nei secoli. Vicino alla Torre venne edificata una villa, notevolmente modificata nel 1800 dai Falzoni Gallerani, succeduti ai Pepoli nel possesso di Galeazza.


Dalla primavera del 2002 il Castello è sede dell’associazione culturale Reading Retreats in Rural Italy (Soggiorni di Lettura nella Campagna Italiana), fondata da Clarck Anthony Lawrence, un signore americano che organizza eventi per chi ama l’arte, la musica e la lettura.

 

Dall’altra parte della strada si trova la Chiesa parrocchiale, dedicata alla Natività della Madonna.

Essa venne eretta nel 1400 e venne poi ampliata e restaurata alla fine del 1800.

Anche il bel campanile, posto accanto alla chiesa è di questo periodo.

 

A Galeazza ha sede anche un importante Centro di Spiritualità intitolato a Ferdinando Maria Baccilieri, parroco di Galeazza nel secolo scorso e fondatore delle Suore Serve di Maria Addolorata.

Ferdinando Maria Baccilieri è stato beatificato il 3 ottobre 1999 ed è il primo Beato della storia di Crevalcore.

 

 

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