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I bambini incontrano l’arte
IL PROGETTO
Quando i bambini incontrano
l’arte c’è sempre qualcosa di magico e nuovo che si accende. Attraverso
questo laboratorio i bambini si confrontano con le opere, gli artisti, le
tecniche, usandole non come modelli da ripetere, ma come pretesti per fare
da soli nuove scoperte ed invenzioni e per creare le “loro” opere. In
particolare, abbiamo scelto di proporre alcune tematiche (il segno e le
tracce, lo spazio, il colore e i materiali) che maggiormente
caratterizzano l’arte contemporanea, vale a dire l’arte del tempo in cui
viviamo, della storia che ci appartiene e di cui noi stessi siamo parte.
Obiettivi
Familiarizzare i bambini
con i linguaggi e le pratiche dell’arte contemporanea.
Favorire un atteggiamento
“estetico”, ovvero offrire ai bambini il punto di vista dell’arte per
guardare al di là di stereotipi e pregiudizi e leggere anche la realtà
quotidiana con un atteggiamento attivo, di curiosità e stupore.
Proporre la sperimentazione di
nuovi strumenti e materiali, offrendo una chiave espressiva attraverso il
linguaggio dei materiali, dei segni, del colore …
Programmazione
Il laboratorio è rivolto a gruppi
classe (o gruppi di 20 bambini circa) delle sezioni 5 anni della Scuola
dell’Infanzia. Il percorso si articola in quattro incontri. Ciascun
incontro ha una durata di un’ora e mezza.
Primo incontro = le tracce,
l’esperienza del segno nello spazio
Secondo incontro = il segno
grafico: tecniche e strumenti diversi
Terzo incontro = i materiali.
Quarto incontro = il colore e la
forma.
L’esperienza è
stata estremamente positiva. I bambini hanno vissuto con entusiasmo i
percorsi che di volta in volta venivano offerti e proposti e sull’onda di
questo entusiasmo, noi insegnanti, abbiamo approfondito le stesse
esperienze, anche nei mesi successivi con la nostra programmazione di
sezione. Come insegnanti abbiamo avuto finalmente la possibilità di
osservare dall’esterno i nostri bambini, che divisi in piccoli gruppi,
sotto la guida degli operatori, non hanno avuto bisogno del nostro
intervento. L’ausilio della videocamera ha messo in evidenza le
peculiarità caratteriali, cognitive e relazionali dei bambini,
sottolineando ed evidenziando le difficoltà. Gli obiettivi sono stati
pienamente raggiunti e superati. Gli operatori sono stati all’altezza del
loro compito, hanno saputo relazionare con tutti i bambini, rispettandone
tempi, caratteristiche, personalità e difficoltà, incoraggiandoli e
spronandoli con sensibilità al superamento delle difficoltà.
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